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Innesto osso

Si aumenta lo spessore e l’altezza dell’osso in zone dive prima non c’era sostanza ossea necessaria per affrontare un intervento implantologico. Possono così sottoporsi ad un intervento di implantologia anche pazienti con importanti malattie quali cardiopatie o diabete, pazienti che presentano malattie parodontali che hanno comportato la perdita dei denti (piorrea) e di sostanza ossea. Il prelievo potrà essere di osso autologo (del paziente stesso) o eterologo (appartenente cioè ad un altro organismo) sia di materiali biocompatibili sintetici o di banca. Dipenderà da ogni quadro clinico del paziente e dalla valutazione del medico che tipo di osso utilizzare. La tecnica ha ottimi risultati e viene svolta in sedazione cosciente, oltre all’anestesia locale, dando al paziente il minore disagio e il minore stress operatorio possibile. INNESTO DI OSSO CON MEMBRANA IN COLLAGENE (BIOGIDE) Nel sito anatomico dove verrà effettuato l’innesto d’osso, sia esso autologo o eterologo, viene applicata una membrana sintetica riassorbibile che facilita la guarigione della ferita e la rigenerazione ossea, proteggendo i tessuti e l’osso esposti. La membrana rimane attiva in loco per mesi e verrà riassorbita dagli enzimi stessi dell’organismo senza alcun fenomeno irritativo o di infezione dei tessuti molli e duri coinvolti nell’intervento. PRGF Tecnica innovativa utilizzata in interventi di implantologia per colmare difetti ossei conseguenti alla malattia parodontale (piorrea), per integrare la porzione di osso mancante necessaria a inserire gli impianti sostitutivi dei denti mancanti, nei casi di elevazione del seno mascellare e nelle aree post-estrattive. PRGF significa “fattori di crescita arricchiti delle piastrine”. A livello ambulatoriale viene effettuato un prelievo di sangue al paziente. I fattori di crescita in esso contenuti vengono ricavati da un processo di centrifugazione di 8’ minuti della provetta del sangue del paziente. Con aggiunta di cloruro di calcio (sostanza priva di effetti collaterali) vengono attivati e formano una membrana autologa (proveniente dal paziente stesso) che verrà posizionata nel sito anatomico da trattare. La membrana è totalmente sicura e priva di rigetto, poiché deriva dal sangue del paziente. Favorisce la formazione di una nuova impalcatura ossea in cui inserire impianti dentali, dove era impossibile per mancanza di osso. Induce una coagulazione immediata, riduce il gonfiore, il dolore e il sanguinamento perché sfrutta le proprietà antalgiche dei fattori presenti nel sangue. RIALZO DI SENO – MINI RIALZO DI SENO Queste due tecniche chirurgiche hanno lo scopo di aumentare di volume e di spessore l’osso dell’arcata superiore, quando deficitario, in previsione di sottoporsi ad un intervento di implantologia. Si opera a livello dei seni mascellari ricreando lo spazio corretto permettendo l’inserimento di impianti adeguati in lunghezza e diametro. Nel rialzare il seno mascellare si crea una finestra laterale di accesso attraverso la gengiva e la parete ossea e si procede con il riempimento della parte inferiore del seno. Vengono utilizzati osso autologo (del paziente stesso), o materiali biocompatibili (BIOSS) basandosi sul quadro clinico del paziente e sulla scelta del medico. Se è possibile per la quantità di osso raggiunta vengono inseriti gli impianti nell’immediato. In caso contrario si attende la formazione di nuova sostanza ossea e poi si procede con l’intervento implantologico. SEDAZIONE Collaborando con docenti universitari e prestando attenzione alla cura e al benessere del paziente i Centri COIRIS ospitano presso le sue strutture un medico anestesista, che se necessario affianca il paziente durante il trattamento. Dalla prima visita all’intervento l’anestesista permette al paziente di affrontare le varie fasi terapeutiche con meno ansia e disagio: viene praticata la sedazione cosciente associata all’anestesia locale. La sedazione cosciente mantiene il paziente vigile e sveglio con una sensazione di tranquillità. La percezione del dolore è annullata e l’ansia drasticamente diminuita. Una volta passato l’effetto il paziente riprende le sue normali attività senza alcuna controindicazione o impedimento. E’ una tecnica ottimale per i pazienti che hanno particolare paura del trattamento odontoiatrico, dimostrando ansia e rifiuto per il dentista, pazienti che hanno problemi di salute (cardiopatici, diabetici o portatori di handicap..), che devono affrontare un intervento implantologico o parodontale e vogliono avere la garanzia di affrontarlo con serenità e sicurezza.